4 comizi, 4 pilastri, 1 metodo
Un suggerimento di filo narrativo, da seguire o da ignorare
La mappa narrativa
Pilastro 1 — Vivere Bene
I diritti fondamentali di chi ha scelto di restare.
Pilastro 2 — Liberi di Muoversi
Nessuno deve restare escluso.
Pilastro 3 — Ospitalità Positanese
Ospite è chi ospita e chi viene ospitato.
Pilastro 4 — Comune Amico
Il Comune al servizio di tutti.
Il Metodo
Gli strumenti che mettono in moto i 4 pilastri.
Comizio 1 · Nocelle = VIVERE BENE
Nocelle è la frazione che è rimasta. Chi ci vive ha scelto di restare. È perfetta per il pilastro 1: i diritti di chi sceglie di stare a Positano. È anche il punto più alto del paese — sguardo lungo, parola misurata.
Comizio 2 · Montepertuso = LIBERI DI MUOVERSI
Montepertuso è il paradosso positanese: vicino al mare ma in alto, frazione ma centrale, da raggiungere ma da cui si parte tutti i giorni. Il tema "muoversi" si vede dal balcone: la provinciale che serpeggia, il pulmino che sale lento, le macchine sui tornanti. Qui la mobilità è la vita.
Comizio 3 · Fornillo = OSPITALITÀ POSITANESE
Fornillo è il quartiere dell'ospitalità per antonomasia: la spiaggia, la festa del pesce, il presepe della grotta, le strutture ricettive con la migliore vista del paese, l'inverno che chiude e che da qui si racconta meglio. "Ospite è chi ospita e chi viene ospitato": qui i positanesi sono ospitanti per mestiere.
Comizio 4 · Chiesa Nuova = COMUNE AMICO
Chiesa Nuova funziona perché è vicina al Comune. È il quartiere a un passo dal palazzo comunale: parlare qui di trasparenza, regole, opere e macchina amministrativa è naturale. Pilastro 4 = "Il Comune al servizio di tutti": è il comizio in cui la SPP-tecnica fa la sua parte, in vista del finale.
Comizio 5 · Finale = IL METODO
I 4 pilastri sono gli obiettivi. Il Metodo è come ci si arriva. Tenere il Metodo per ultimo è una scelta drammaturgica: dopo aver detto cosa vogliamo (4 comizi), diciamo come lo facciamo. È la chiusura del cerchio.
Rischi di "troppo costruito" e come evitarli
- Mai annunciare la mappatura dal palco. Non dire mai "stasera parliamo del pilastro 1". Il filo deve emergere da solo. Se viene esplicitato suona come una lezione.
- Non usare le parole-titolo come slogan. "Vivere Bene", "Liberi di Muoversi", "Ospitalità Positanese", "Comune Amico" sono titoli del programma. Possono comparire una volta a comizio, casualmente, nei discorsi di apertura/chiusura del sindaco. Mai dai candidati intermedi.
- Lasciare spazio all'imprevisto. Se un candidato esce dal tema per 30 secondi, va bene. La narrativa è una griglia di sicurezza, non una camicia di forza.
- Concorso del luogo. Ogni comizio prende ritmo dal suo posto. Nocelle è la frazione in alto. Montepertuso è la festa. Fornillo è la sera vicino al mare. Chiesa Nuova è vicino al Comune. Il filo passa dal corpo dei luoghi.